La Madonna di Pietranico a New York

madonna

Se è vero che spesso sembra non si faccia molto per meritare il meraviglioso patrimonio artistico e culturale che abbiamo ereditato, se è vero che a volte andrebbe aumentato lo sforzo per difendere, valorizzare e promuovere le nostre bellezze, è vero che a volte ci sono anche belle storie da raccontare. Storie italiane.

Esistono diverse belle cose che vanno evidenziate quando si racconta del successo di questa iniziativa. Io vorrei partire, senza retorica ma con un grandissimo senso di ammirazione e rispetto, dalla fierezza del popolo abruzzese e aquilano in particolare. In visita privata al Museo Nazionale d'Abruzzo, accompagnati nell'ottobre 2009 dal Direttore del Museo Calcedonio Tropea, la delegazione dell'Italian American Museum - composta dal Presidente Joseph V. Scelsa e dal Vice Presidente Maria Fosco accompagnati dal sottoscritto - ha potuto constatare non solo la portata del danno del sisma, ma anche il coraggio, la caparbietà e la forza di molte persone che si sono rimboccate le maniche e hanno raddoppiato il loro sforzo per ricominciare, con fatica e dolore. Personalmente, non ho saputo trattenere la commozione di fronte a tanta forza e tanta umiltà, e a loro vorrei dire il mio primo grazie per il loro contributo prezioso e fondamentale.

Quell'approccio caparbio del popolo abruzzese era ben noto a coloro, americani e italoamericani, che da ogni parte degli Stati Uniti hanno raccolto l'appello di Joseph V. Scelsa e dell'Italian American Museum ed hanno iniziato ad inviare denaro, tante piccole somme che insieme raggiungono la stessa cifra ottenibile con un unico versamento di 110.000 dollari ma valgono molto di più, perché dimostrano quanto diffusi siano l'amore e la solidarietà per l'Italia, tutta, tra coloro che vivono al di là dell'oceano.

L'iniziativa è proseguita grazie al Commissario Straordinario Luciano Marchetti, che insieme alla Soprintendente ai Beni Culturali abruzzesi Lucia Arbace, e di concerto con Roma, ha individuato nella Madonna di Pietranico l'opera d'arte alla quale destinare la somma raccolta. Grazie all'aiuto del Senatore Lucio Malan, Siamo stati accolti con calore e cortesia non comuni né scontati dal Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi e dal Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Italiano Mario Resca, con i quali abbiamo concordato insieme l'opportunità di portare in visione a New York l'opera, una volta restaurata.

E' poi iniziato il lavoro di restauro: lungo, complicato, affascinante, difficile più del previsto. Elisabetta Sonnino, insieme al suo team di 13 persone, ha compiuto un mezzo miracolo: l'arte del passato ha incontrato l'eccellenza del presente, e la bravura italiana di ieri e di oggi si è fusa con la tecnologia di domani dando un senso di grande appartenenza patriottica a quello che da un lavoro si è trasformato in una missione, che si è nutrita del rispetto della migliore tradizione locale abruzzese coniugato con la competenza italiana proiettata verso il futuro. Pennello e laser, insieme, per ridare vita alla Madonna di Pietranico e dimostrare che l'Italia bella e buona e brava c'è.

E' stato allora che, grazie alla indispensabile supervisione del Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Italiano Mario Resca, insieme a Rosanna Binacchi, a Maria Teresa di Dedda e soprattutto a Paolo Arrigoni, abbiamo incontrato altri due "artisti" – nel loro campo - che ci hanno aiutato a far sì che materialmente tutto ciò che riguardava gli spostamenti andasse per il meglio. Luca Pasinetti e Omar Foresti, la mente e il braccio di Loghilton, hanno interpretato con passione e dedizione il loro importante ruolo in questa avventura, ed hanno curato nei minimi dettagli ogni delicato aspetto logistico. A loro va un grazie particolare.

A New York, intanto, la Dott.ssa Simonetta Magnani lavorava per fare in modo che le più importanti antenne istituzionali dell'italianità rendessero il giusto tributo al progetto. Accolti dal Console Generale Francesco Talò e dal Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Riccardo Viale, abbiamo potuto raccontare questa bella avventura, anche grazie all'emozionante e meraviglioso video di 20 minuti girato dal talentuoso Michele Bevilacqua, che descrive bene in maniera semplice ma puntuale tutte le diverse fasi del restauro.

La statua è stata per due mesi ospite dell'Italian American Museum, nella Little Italy di Manhattan, nei locali dove una volta c'era la Banca Stabile che finanziava gli arrivi dei nostri connazionali a cavallo dei due secoli scorsi. E' stato un grandissimo successo di pubblico e di promozione, anche grazie all'aiuto di James Santagada, di Joe Carella e degli altri del gruppo dell'Italian American Museum. Un successo italiano.

La ciliegina sulla torta è stata l'esposizione della Madonna di Pietranico in occasione delle celebrazioni per la festa nazionale del 2 giugno, quest'anno ancora più importanti per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Grazie alla supervisione del Console Francesco Talò e all'organizzazione di Maria Gabriella Podestà, un migliaio di importanti personalità rappresentanti dell'italianità a New York hanno potuto ammirare il risultato di un gioco di squadra nel quale ogni tassello è andato al suo posto per il bene della promozione di noi tutti, del nostro Paese, del nostro passato e del nostro presente. E da questa avventura siamo sicuri potranno nascere nuovi momenti di valorizzazione di alcuni dei tanti, meravigliosi e ancora non sufficientemente conosciuti territori italiani che meritano di essere vissuti in ognuna delle loro entusiasmanti sfaccettature. Nel frattempo, un grazie sentito a tutti coloro che hanno partecipato a questa impresa, che non dimenticheremo mai.

Umberto Mucci

Rappresentante in Italia dell'Italian American Museum

Fondatore e Presidente di LinkItalia

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